La sfida di coniugare passato e futuro

Negli anni 70 un giovanissimo Giorgio Breda comincia la sua andatura nel mondo delle corse come meccanico e poi prosegue come tecnico di pista per vari team. Roberto Breda, poco più che adolescente, segue i passi del fratello. Tuttavia, il mondo delle corse è qualcosa di molto attraente ma allo stesso tempo instabile e la voglia di creare delle radici, mantenendosi nell’ambiente, porta alla creazione della Breda Racing, Srl.

Contemporaneamente, Giorgio sdoppia le sue funzioni e continua la sua carriera in qualità di direttore tecnico e ingegnere di pista nei team Il Barone Rampante e Mythos, di cui è socio, e trascina con sé chi gli sta accanto, perfino il figlio ancora studente e parte del personale della Breda Racing. Infatti, nell’organico aziendale di più vecchia data, troviamo tecnici che formavano parte di quei team.

Gli anni 90 segnano un passaggio importante per l’azienda. Si vuole creare qualcosa di proprio e con tanto cuore e passione viene avviato un ambizioso progetto: la costruzione di una Sport Prototipi che correrà negli anni seguenti nelle gare in salita. Questo progetto comporta un notevole impegno e non pochi sacrifici. Sono comunque anni difficili che costringeranno la Breda Racing ad una centratura.  Infatti pochi anni dopo, mentre l’attività di produzione di componenti ed equipaggiamenti cresce,  la costruzione di macchine stagna; varie le motivazioni, ma arriva quindi il momento della scelta.  Così, la costruzione delle macchine Breda Sport viene progressivamente abbandonata, continuando però a realizzare supporto tecnico sulle automobili vendute. Nell’attualità c’è ancora qualche macchina Breda che realizza gare in pista e in salita, una delle quali negli USA.

La volontà di crescere ed investire nel futuro sfocia nel 2000 in un’altra importante scelta: la ditta di famiglia si apre e arriva un’ altro socio: Massimo Rizzo. Con la Rizzo come partner, la Breda Racing fa un grande passo e si sposta nelle sue attuali installazioni. Sembrava quasi un passo azzardato proprio in un momento in cui la prudenza era quasi d’obbligo e invece relativamente poco tempo dopo si è dovuto provvedere ad un nuovo ampliamento.

La voglia di proseguire in questa linea, di guardare al passato per l’esperienza che ha portato ma senza nostalgia, anche se con qualche umano rammarico, la volontà di non fermarsi anzi di evolversi in continuazione guardando al futuro con serenità, è più che mai impressa negli intenti della Breda Racing e dei membri del management staff. Così, nel 2013 abbiamo compiuto 25 anni di attività che sono in realtà 25 anni – e oltre - di passione per il motorsport. La stessa passione che ci ha portati a tenere e voler mantenere come obbiettivo principale quello del lavoro ben fatto, mettendo sullo stesso piano qualità, equilibrio, affidabilità, tenacia, serietà, determinazione, sfida… Valori alquanto diversi che trovano però la loro massima espressione quando sono uniti fra di loro e che ci danno la capacità di guardare avanti e di trasformarci senza svolte brusche ma accogliendo i cambiamenti senza snaturare i nostri valori e quella passione che è stata l’inizio e il motore di tutti questi anni.